UNA STORIA DI CAMPAGNA

Racconto

1 Andavano tranquilli per le vie della campagna un padre con il figlio per recarsi in città. Il figlio andava a piedi per lasciare al padre anziano un posto sul cavallo per non farlo faticar. Ma la gente che passava non capracconti la cortesia e additando il padre in sella sotto voce commentò: "Guarda un po' che aguzzino, lui in sella e quello là deve starsene ai suoi piedi alla sua giovane età: Ma che mondo, ma che mondo di villani è questo qua, se così continuiamo, dove mai si finirà!".

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2 Sentendo queste voci, scese il padre dal cavallo, poi mise in sella il figlio e lui a piedi camminò. La strada lo stancava, ma non si rammaricava e al figlio sorrideva per non farlo preoccupar. Ma la gente che passava non capracconti la buona azione e additando il figlio in sella con disprezzo sentenziò: "Guarda un po' quel ragazzino con quell'aria da pascià che non ha alcun rispetto per la veneranda età. Ma che mondo, ma che mondo di poltroni è questo qua ... se così continuiamo, dove mai si finirà”.

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3 Udendo quel commento, salracconti il padre sul cavallo e assieme al figlio, in sella, il viaggio continuò. Insieme eran felici e parlavano con gioia rendendo grazie a Dio, che il cavallo un dracconti creò. Ma la gente che passava non udracconti il ringraziamento e, indignata a quella vista, furiosa apostrofò: "Guarda un po' che sfruttatori quel ragazzo e il suo papà, con quel peso sulla groppa il cavallo scoppierà! Ma che mondo, ma che mondo di imprudenti è questo qua se così continuiamo, dove mai si finirà”.

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4 Arrivò come una freccia l'aspra voce a quel bersaglio e il duo, giù da cavallo, la via a piedi continuò. Quella strana situazione non turbava il loro cuore, che con lieto buonumore la fatica sopportò. Ma alla gente che passava sembrò strano quel corteo e, scuotendosi la testa, sorridendo malignò: "Guarda un pò che gente sciocca che arriva qui in città, hanno la cavalcatura e a piedi se ne va!?! Ma che mondo, ma che mondo semplicione è questo qua, se così continuiamo, dove mai si finirà!".

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5 Per la grande confusione di giudizi e di commenti la povera famiglia non sapeva più che far: no a piedi, no a cavallo, no da soli o in compagnia; meglio sopra, meglio sotto; bravo chi ci capirà. Ma il buon senso alla fine cominciò a prevalere ed il padre saggiamente a suo figlio commentò.

"Non bisogna mai ascoltare i giudizi della gente, quando parla con malizia, quando non ha carità. Basta avere un cuore buono con gli estranei e con i tuoi, poi vivendo onestamente 'ama' e fa quello che vuoi!". Basta avere un cuore buono con gli estranei e con i tuoi, poi vivendo onestamente 'ama' e fa quello che vuoi!".

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L'Antico racconto è riscritto in versi e musicato da Valerio Ciprì (Lode)
del GENROSSO www.genrosso.com riportato nel CD "10 con lode"

I disegni (Realizzati per il sito della Parrocchia Stella Maris in Arbatax Tortolì)
sono opera dell'Artista e fumettista Daniele Conti www.danieleconti.it

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