LETTERA ALLE CATECHISTE

ANNO CATECHISTICO 2010 - 2011

Arbatax 1 ottobre 2010 (Festa di Santa Teresina)

All'inizio del Nuovo Anno Catechistico, mi rivolgo a voi conservando nel cuore le parole che Gesù disse ai suoi discepoli: 'riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra' (Mt 28, 20; Mc 16, 15).

La Catechista è discepola e quindi testimone. Avete ricevuto una specifica chiamata perché a livelli diversi e secondo la disponibilità di ciascuno, voi svolgiate il servizio della evangelizzazione. Avete risposto sì ricevendo un 'mandato' che vi rende partecipi della missione originaria e permanente della comunità ecclesiale, cioè, 'evangelizzare educando ed educare evangelizzando' (Direttorio generale per la catechesi, 147).

SRiconosciamo nella vostra disponibilità un vero e proprio ministero e…  insieme al 'grazie' di tutta la parrocchia, vogliamo anche dirvi che senza il vostro servizio tutti noi saremmo, come Chiesa, più poveri di doni.

È importante ricordare anche che 'la Chiesa è invitata a consacrare alla catechesi le sue migliori risorse di persone e di energie, senza risparmiare sforzi, fatiche e mezzi materiali, per meglio organizzarla e per formare un personale qualificato' (Catechesi tradendae, 15). Sentite allora tutta la nostra gratitudine e il nostro ringraziamento al Signore per voi! So anche che, per rispondere adeguatamente alla vostra chiamata, avete pure scelto – e questo non senza sacrifici – d'impegnarvi  nella formazione personale. Questo mi conforta molto; anzi, mi ricolma di gioia. Molti di voi hanno intrapreso già da molto tempo questi percorsi per 'ravvivare il dono ricevuto' (2Tm 1, 6).

Permettetemi pure di ricordare alcuni punti basilari che ritengo non bisogna tralasciare perché non venga meno la forza dello Spirito che illumina e sostiene il nostro cammino. Si tratta della lettura orante della Sacra Scrittura (La Lectio Divina), della partecipazione assidua all'Eucaristia (anche feriale per chi riesce), della celebrazione abituale del Sacramento della Penitenza, della familiarità e collaborazione nel gruppo di catechisti.

Questa considerazione potrebbe qualche volta essere vera, ma sono convinto (e grazie a Dio non sono il solo) che fino a questo momento non si è trovata altra via migliore per educare una persona che una coppia di bravi genitori.

Prima di salutarvi, desidero pure esortarvi ad avere coraggio, a non lasciarvi intimorire dalle difficoltà che l'esercizio del nostro ministero comporta, ad essere fiduciosi nella forza dello Spirito, a non dimenticare mai la promessa di Gesù: 'Io sono con voi tutti i giorni...'. Sono le parole con le quali l'evangelista Matteo ha chiuso il suo vangelo (Mt 28, 20). Valgono un testamento. Sono parole che attraversano i tempi e ci raggiungono nel nostro oggi. Il nostro cuore si rallegra nel risentirle.

Vi confermo, da ultimo, tutta la mia vicinanza e la certezza della mia preghiera e quella di tutta la comunità parrocchiale.

La Vergine Madre, stella del mare, nostra Patrona e santa pellegrina della fede, insieme a san Giorgio e tutti i santi, protegga tutti noi, i bambini, i ragazzi e le loro famiglie.

Con amicizia

IL PARROCO
Don Giorgio Piero Cabras

 
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