Sant'Antonio Abate titolo
 

FESTA SANT'ANTONIO ABATE   GUARDA LA FOTO GALLERY 2013

Programma: Sabato 18 gennaio 2014 • Arbatax • SCARICA LA LOCANDINA 2014

SAGRATO

Ore 16,00 CERIMINIA DI BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI.
- Ricorda: Obbligo del guinzaglio per i cani e massima cura e protezione per gli altri animali.

IN CHIESA

Ore 17,00 ROSARIO.
Ore 17,30 SANTA MESSA.
Ore 18,30 BENEDIZIONE DEL PANE.

SAGRATO

ACCENSIONE DEL FALÒ DI SANT'ANTONIO
E BENEDIZIONE DEL FUOCO (DOPO LA CONSEGNA DEL PANE).
FESTA IN PIAZZA, MUSICA E BALLI CON IGNAZIO LEPORI E BAND GIOVANILI.

 


La festa di Sant'Antonio Abate si potrebbe definire una gioia per tutti.
Nella Chiesa San Giorgio di Arbatax la giornata del 19 gennaio è stata scandita da momenti importanti di condivisione e partecipazione, che hanno coinvolto adulti, bambini e animali. Salta subito all'occhio il sagrato, che prende vita con i bambini, la contentezza e l'allegria dei loro visi, i quali danno una sferzata di colore al pomeriggio invernale e grigio. Il programma della festa si apre con la Fiera del ri-giocattolo, un mercatino per lo scambio dei giochi, divertente ed educativo insieme. Si prosegue con un momento molto particolare, che ha le sue radici nel lontano Medioevo: la benedizione degli animali. In quegli anni l'ordine degli Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare i maiali all'interno dei villaggi, con la finalità di usare il loro grasso per ungere gli ammalati. Come per magia la piazza della chiesa si popola di cani di tutte le razze, gatti, coniglietti, porcellini d'India, cocorite, tartarughe, criceti e addirittura una capretta. Mentre Don Joilson Macedo, sacerdote brasiliano ordinato il 13 gennaio, si appresta a benedire gli animali, colpisce la serietà e l'attenzione dei bambini. E' importante che questo rituale gli aiuti a comprendere che la Natura e le sue creature meritano un sacro rispetto. La festa continua con quello che è il momento centrale, la Santa Messa e la benedizione del pane di Sant'Antonio, che verrà distribuito ai fedeli presenti e agli ammalati. Intanto il sole è già tramontato, l'aria fresca della sera viene mitigata dall'accensione del falò e Don Macedo procede con la benedizione del fuoco. Un gesto simbolico di speranza colorerà il cielo buio: una marea di palloncini contenenti dei messaggi di pace scritti dai bambini prenderanno il volo, sotto gli occhi incuriositi e felici di tutti. Chissà dove si appoggeranno. In quest'atmosfera raggiante la festa prosegue, con la musica di Ignazio Lepori e il profumo delle fave e delle salsicce arrosto. FABIANA CARTA

 

 'Video: 'Pace of peace', immagini festa di Sant'Antonio Abate 2011'   VIDEO FOTO GALLERY


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LA FORZA DELLA TESTIMONIANZA

Ogni anno un piccolo grande miracolo,
fa incontrare una comunità e un popolo in cammino!

E' uno dei momenti più caratteristici della vita della nostra parrocchia: la Festa di Sant'Antonio Abate. I bambini e i ragazzi l'attendono con gioia e curiosità; gli adulti e gli anziani rivivono le memorie i ricordi dell'infanzia. E' una ricorrenza davvero speciale: ha una dimensione così caratteristica che 'lascia il segno' nel cuore di tutti. Nella giornata di sabato più vicina al 17 gennaio si celebra la festa del Santo con un momento 'parrocchiale' vivissimo e coloratissimo. La preparazione inizia subito dopo la festa dell'Epifania, portando in un punto preciso della piazza antistante la Chiesa San Giorgio la legna che verrà poi usata per il Falò. In una settimana circa si forma una grande catasta pronta ad essere bruciata.

 

Momenti diversi e caratteristici

Il pomeriggio della festa la piazza si anima in modo veramente unico per la 'benedizione degli animali'.
In questi anni non solo sono stati portati cani e gatti, canarini e tartarughe, ma anche cavalli, maiali e maialini, pappagalli e caproni, criceti e topolini, conigli e caprette tibetane, cocorite e pesciolini‚Ķ Una piccola e simpatica Arca di Noè.
Il momento della benedizione è anche 'catechistico': imparare a rispettare la natura intera flora e fauna creata da Dio è compito di tutti! Un secondo momento caratterizza la festa: la raccolta delle 'armi giocattolo'!
L'opera catechistica si attiva ormai da anni in questa iniziativa finalizzata ad una sensibilizzazione sempre più forte contro le armi e la violenza.
Si raccolgono pertanto le 'armi giocattolo' presenti tra le mani dei bambini e si sostituiscono 'a sorpresa' con altri giocattoli.
Dopo la Benedizione del Falò queste armi verranno poi 'buttate e bruciate' al fuoco, un gesto così vale molto più di mille parole. La Santa Messa Vespertina con il panegirico del Santo e la Benedizione del Pane di Sant'Antonio è il momento centrale della festa.
In piazza il pane viene distribuito poi ai presenti e si prepara anche per essere consegnato agli ammalati.
Segue la benedizione del fuoco e si chiedono grazie per intercessione del santo.
La festa prosegue con una riflessione e un segno di speranza: il 'lancio dei Palloncini' e i messaggi della pace scritte dai bambini.
Circa trecento palloncini si alzano così in cielo portando gli aneliti di pace e serenità dei bimbi.
I loro pensieri e le loro riflessioni sono però letti dai presenti in un grande pannello posto nel sagrato della chiesa: il concorso 'poesie e disegni di pace' attira infatti l'impegno dei numerosi ragazzi della catechesi. Insieme ai colori dei palloncini e alle grida di gioia dei bambini e alla musica si diffonde sulla piazza anche il profumo della polenta e della salsiccia arrosto, del pop corn e delle castagne. La festa si conclude con la partecipazione del popolo insieme ad una convinzione: Sant'Antonio riesce ogni anno a fare un piccolo grande miracolo: far incontrare una comunità e un popolo in cammino!

Grazie Sant'Antonio!

AL ROGO LE ARMI GIOCATTOLO !

biografia del santo

BREVE BIOGRAFIA DEL SANTO
Sant'Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, a vent'anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l'Oriente. Anche Costantino e i suoi figli ne cercarono il consiglio. La sua vicenda è raccontata da un discepolo, Sant'Atanasio, che contribuì a farne conoscere l'esempio in tutta la Chiesa. Per due volte lasciò il suo romitaggio. La prima per confortare i cristiani di Alessandria perseguitati da Massimino Daia. La seconda, su invito di Atanasio, per esortarli alla fedeltà verso il Concilio di Nicea.

 FOTO SANT'ANTONIO ABATE

 

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 VIDEO SANT'ANTONIO ABATE

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 SANT'ANTONIO ABATE


 

festa di sant'antonio abate 2010

 SANT'ANTONIO ABATE


 

festa di sant'antonio abate 2009







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